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I nostri Angeli visti dall'obiettivo di Gabriella Deodato

In occasione dell’Assemblea annuale dei soci che si è tenuta a Roma in Via di Casal Bruciato il 18 Giugno scorso, la Fotografa professionista Gabriella Deodato ci ha regalato una serie di scatti meravigliosi tutti dedicati ai nostri piccoli Angeli, ecco un suo pensiero e la Fotogallery della giornata.
“Ritengo che i bambini e gli animanli siano gli unici davvero degni di ricevere Amore incondizionato, cosi como loro stessi lo danno a priori e a prescindere. Nonostante la mia giovane età, riscontro molta falsità pochezza d’animo ed ipocrisia nell’essere umano e anche a costo di sembrare disillusa (cosa che non sono per nulla) sottoscrivo che fotografare i Bambini ti colma di pace e serenità. Nella fattispecie, ho passato un bel pomeriggio di purezza … in cui il vento leggero che ci accarezzava all’ombra degli alberi sotto cui abbiamo scattato si equivaleva ad una carezza di Luce. Una Luce che emanava da ognuno di questi piccoli Angeli, ognuno a modo proprio. Chi con timidezza ma entusiasmo, chi con apparente difficoltà nel relazionarsi ma sempre con una grande purezza non difficile da percepire e da assecondare, chi con benefica irruenza.
Sono molto felice di aver potuto regalarvi questo piccolo grande ricordo Alato, in cui ognuno di loro è stato fotografato finalmente per quello che è realmente: un Angelo.
Grazie ad Alessandro, Angelo e alle stupende animatrici che mi hanno dato una gran mano.”
Gabriella Deodato

 

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Fotografa ritrattista (anche di scena), con un proprio studio in Via Giulia.
Book di moda, teatrali, cerimonie ma anche e soprattutto foto artistiche.
Sito: www.gabrielladeodato.com
Fb: Gabriella Deodato Photography (profilo lavorativo), Gabriella Deodato (profilo privato)
Instagram: Violadelpensiero24.



Tre mostre al suo attivo:

  • “Ombra e Volto”, 2002
  • “ Tango”, 2003
  • “Everything is Light”, 2004

Ha al suo attivo un primo libro fotografico, pubblicato a giugno del 2015, dal titolo “Luce q.b. Ricette d’aMore” dalla Alterego Edizioni di Viterbo. In uscita il secondo libro a settembre 2016, “Amore q.b. Ricette di Luce” (Alterego Edizioni)

Perfettamente trilingue (italiano, francese e spagnolo) e con un’ottima conoscenza dell’inglese e del tedesco, si trasferisce a Parigi all’età di 18 anni. Nella capitale francese, consegue dopo tre anni di studi il diploma fotografico presso la prestigiosa scuola “Icart Photo”.
Nel 2005, essendo venuta a contatto con il mondo del cinema, inizia a fare anche foto di scena (collaborazioni per film come “All the invisible children” presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2006, “Io non ci casco” con Maria Grazia Cucinotta, Maurizio Casagrande e Ornella Muti, “L’imbroglio nel lenzuolo” per la regia di Alfonso Arau, “Viola di Mare” regia di Donatella Maiorca con Maria Grazia Cucinotta, Valeria Solarino e Isabella Ragonese, nonchè fiction televisive come “L’uomo che cavalcava nel buio” con Terence Hill).
Ha collaborato anche per dei cataloghi di moda (campagna pubblicitaria Diana Gallesi) e per cataloghi a carattere storico-artistico (Complesso Monumentale del Vittoriano, Roma).
Prevalentemente ritrattistica, fra i volti noti si annoverano Maria Grazia Cucinotta, Iva Zanicchi, Roberto Fiacchini, Roberta Bruzzone, Lando Fiorini, Raffaello Balzo, Nicola Canonico, Antonello Costa, Elena Russo, Antonio Covatta, Lamberto Bava, Gabriele Marconi, Claudio Del Falco e altri.
Per quanto riguarda le foto di cerimonie varie: sempre cercando di dare il proprio tocco artistico a tutto.

Riassunto della mia visione fotografica:

“ Un book fotografico è un abito fatto su misura per ognuno di noi. La fotografia è Arte, è Poesia, è far (ri)affiorare la Luce in noi che credevamo perduta, la fotografia è Amore e Bellezza.”
Scatti che diventano un racconto: quello del soggetto fotografato. Non sono foto semplici, sono foto riflettute, concordate, pensate, amate. Ogni book è una storia, dunque, e per questo diventa di fondamentale importanza l’ascolto, la comprensione. E’ d’obbligo ca(r)pire cosa desidera il soggetto e come desidera vedersi. Foto scattate sugli alberi e nelle case abbandonate, come nei salotti eleganti o nei garage. Con lo scatto si amalgama la persona all’ambiente oppure si crea un grande contrasto.
I miei book si vogliono dei piccoli corti cinematografici per immagini.Si dialoga a lungo a priori e durante con chi viene ritratto, cosi si instaura una fiducia reciproca. “Si scatta, si parla, si ride e si piange, un po’ come dallo psicoanalista.”